MOSTRA DI SCULTURE E INSTALLAZIONI OPEN-AIR

dal 12 giugno al 25 settembre 2016

a cura di Francesca Canfora e Daniele Ratti


Un popolo in transito, composto da figure antropoforme della più varia fattura, brulica in modo imprevisto le vigne, tra campi e terrazzamenti, prendendo indebitamente possesso di quella che sino a poco prima era una campagna deserta.

Sculture che rappresentano sempre l'essere umano, ma in modo differente per tecnica, forma, estetica, situazione e atteggiamento: nella loro diversità rappresentano l'eterogeneità delle culture e delle etnie che compongono il mosaico globale della razza umana.

Ogni giorno si riversano nei paesi occidentalizzati migliaia di profughi e persone in cerca di un futuro migliore senza però alcuna destinazione certa, raccogliendo spesso difficoltà e indifferenza.

Intrusi o semplici passanti, oppure migranti giunti sin qui per restare, i nuovi arrivati vagano senza una meta precisa e si mescolano al pubblico dei visitatori, condividendone con esso luoghi e percorsi, facendosi specchio e metafora, in questa atipica convivenza, non solo dell'abbattimento delle frontiere e del globalismo contemporaneo, ma anche di un'emergenza più che mai attuale e irrisolta.

LA GIURIA SEI TU

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